Obiettivi formativi qualificanti

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I laureati in tecniche ortopediche sono, ai sensi della legge del 10 agosto 2000, n.251, articolo 3 comma 1, operatori delle professioni sanitarie dell’area tecnico-diagnostica e dell’area tecnica assistenziale che svolge, con autonomia professionale, le procedure tecniche necessarie alla esecuzione di metodiche diagnostiche su materiali biologici o sulla persona, ovvero attività tecnico assistenziale, in attuazione di quanto previsto nei regolamenti concernenti l’individuazione delle figure e dei relativi profili professionali definiti con decreto del ministero della sanità.

I laureati sono dotati di una preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici che si sviluppano in età evolutiva, adulta e geriatria, sui quali si focalizza il loro intervento diagnostico. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre che l’italiano, nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.

In particolare, i laureati, in funzione del suddetto percorso formativo, devono raggiungere le competenze professionali indicate e specificate riguardo lo specifico profilo. Il raggiungimento delle  competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l’acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel conteso lavorativo specifico di ogni profilo, cosa da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell’ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l’attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente alle norme definite al livello Europeo ove esistenti. I laureati, in funzione del suddetto percorso formativo devono raggiungere le competenze previste dallo specifico profilo professionale. In particolare, i laureati in tecniche ortopediche sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità del 14 settembre 1994, n.665 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero operano, su prescrizione medica e successivo collaudo, la costruzione e/o adattamento, applicazione e fornitura di protesi, ortesi e ausili sostituitivi, correttivi e di sostegno dell’apparato locomotore, di natura funzionale ed estetica, di tipo meccanico o che utilizzano l’energia esterna o energia mista corporea ed esterna, mediante rilevamento diretto sul paziente di misure e modelli.

I laureati in tecniche ortopediche nell’ambito delle loro competenze, addestrano il disabile all’uso delle protesi e delle ortesi applicate; svolgono, in collaborazione con il medico, assistenza tecnica per la fornitura, la sostituzione e la riparazione delle protesi e delle ortesi applicate; collaborano con altre figure professionali al trattamento multidisciplinare previsto nel piano di riabilitazione; sono responsabili dell’organizzazione, pianificazione e qualità degli atti professionali svolti nell’ambito delle loro mansioni; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.