È una patologia che colpisce prevalentemente il sesso femminile causata principalmente da calzature non idonee (punta della scarpa troppo stretta), da malattie reumatiche (artrite reumatoide) che portano a più o meno gravi deformazioni dell’avampiede.
Nella genesi di questa deformità, gioca un ruolo importante anche una componente genetica; è molto frequente infatti, la presenza dell’alluce valgo nelle ascendenti donne della paziente che ne è portatrice.
La deviazione in valgo dell’alluce non sarebbe possibile se non fosse associata contemporaneamente una deviazione in varismo del I° metatarso, queste due deviazioni, insieme, danno come risultato un allargamento della pianta del piede e un distacco fra la I° e la II° testa metatarsale.
Da queste deformazioni originano una serie di disturbi quali: borsiti, dolori, algie digitali, algie plantari, insufficienza al carico del I° metatarso, ripercussioni sul ginocchio etc. La deformità si instaura nella stragrande maggioranza dei casi dopo i 40 anni.
Rare sono le forme dell’infanzia e dell’adolescenza.












