La mano i-Limb è la soluzione più innovativa, presente oggi sul mercato mondiale, all’esigenza di una mano protesica. Può essere utilizzata da persone che necessitano di protesi dell’arto superiore, con amputazioni dal polso fino alla parte anteriore della spalla. La mano robotica di ultima generazione i-Limb hand è stata ideata e prodotta dalla Touch Bionics, azienda scozzese leader nel settore della protesica per arto superiore ed è la prima mano completamente snodata e articolata, con funzionalità avanzate ed un’estetica di altissimo livello.
La TOUCH BIONICS ha creato la MANO ROBOTICA dopo 14 anni di ricerche e dopo averla testata a lungo in ambito civile e militare (viene utilizzata anche da reduci della guerra in Iraq che hanno riportato amputazioni) la mano bionica inventata da David Gow - direttore dei servizi per la riabilitazione del National Health Service scozzese (Nhs) - e disegnata e costruita da Touch Bionics, è stata infine lanciata sul mercato.
L'innovazione tecnologica e funzionale di i-LIMB hand rappresenta una vera rivoluzione, per trasformare, in modo STRAORDINARIO, la VITA QUOTIDIANA di persone con necessità di assistenza protesica!
Ecco le sue caratteristiche:
- articolazione completa di tutte le dita
- prensilità e controllo della presa
- rotazione del pollice, opponibile a indice e medio
- totale aderenza e presa di tutta la superficie del palmo
- presa completa e di precisione
- estetica ad alta definizione personalizzabile
- servizi di assistenza, garanzia e accessori
Tutti gli utilizzatori di protesi mioelettriche sono validi candidati all’uso dell’ILIMB Hand che in questo momento è disponibile in versione per l’adulto con dimensioni standard ed in versione più piccola, ideale per donne e ragazzi. È inoltre in fase di studio la miniaturizzazione per renderne possibile l’utilizzo anche ai bambini.
Dettagli tecnici:
La mano i-LIMB è una protesi unica che possiede 5 dita articolate – ciò consente al paziente di utilizzare uno strumento miolelettrico che ricopre tutte le funzioni di un arto reale.
La protesi viene costruita utilizzando una particolare plastica rigida chiamata Zytel® HTN realizzata in DuPont™. Altri requisiti molto importanti della mano i-LIMB sono rappresentati da una forte resistenza all’urto e una stabilità dimensionale su l’intera superficie del dorso della mano (l’area include anche il comando della mano i-LIMB). Il risultato è una leggerissima e resistentissima protesi di nuova generazione che sta suscitando grande interesse nei professionisti del settore e soddisfa gli utilizzatori.
Ogni mano è provvista di un sistema di controllo, 5 dita articolate, una batteria, un caricatore, un rivestimento flessibile del colore più adatto alla propria tonalità della pelle e di tutto il supporto tecnologico di Touch Bionics.
Le modalità di impugnatura esclusive:
A differenza delle protesi tradizionali con mandrino a tre ganasce o simile, le cinque dita articolate della mano i-LIMB sono in grado di afferrare vari oggetti e di rimanere immobili nella posizione di chiusura applicando una sufficiente forza di presa, proprio come una mano vera.
La mano i-LIMB ha un pollice opponibile che consente di sviluppare con le altre dita articolate, diversi tipi di presa ed impugnature. Queste innovative caratteristiche migliorano la destrezza e contribuiscono fino al 90% alle attività della vita di tutti i giorni. Questo significa che medici e fisioterapisti, specializzati nell’istallazione di protesi, possono offrire ai propri pazienti nuove speranze di riabilitazione ed una migliore qualità di vita.
Queste sono alcune testimonianze di pazienti già utilizzatori di i-Limb, mano robotica.
Donald MacKillop: uno dei primi pazienti ad aver utilizzato la mano bionica nella fase di test condotta dal National Centre for Prosthetics della Strathclyde University.
«Ciò che fa la differenza è il movimento delle dita, che rende naturale prendere o impugnare ogni genere di oggetto. Qualsiasi attività quotidiana è molto più semplice, per me, ora. Chi usasse questa mano anche solo per un mese, di sicuro non ne vorrebbe più sapere di tornare alla vecchia tecnologia»
Lindsay Block, 26 anni, Oklahoma
Lindsay Block non sa cosa significa perdere una mano. Lei infatti è nata senza l’avambraccio sinistro.
“Io non ho mai sentito nessuna differenza. Mi è capitato spesso di pensare che sia un vantaggio essere nata così, in quanto per la maggior parte dei lavoratori che perdono un arto, la cosa più difficile in assoluto è abituarsi all’idea di non avere più qualcosa che prima c’era. Per non è stato un cambiamento da affrontare. Negli ultimi 2 anni, i nuovi guanti cosmetici sono diventati davvero sorprendenti e la protesi si accosta perfettamente alla mia mano destra. La mia precedente protesi mioelettrica non si muoveva e non aveva l’aspetto di una mano vera. Quando indosso la mano i-Limb, sono abbastanza sicura che qualcuno che non mi conosce potrebbe non capire che non è la mia vera mano. È fantastico come la protesi riesce ad adattarsi a qualsiasi tipo di presa io desideri. Con la mia protesi precedete dovevo spesso muovere l’intero braccio per provare ad afferrare un oggetto, e concentrarmi sull’esatto tipo d forma per riuscire a tenerlo in mano, che fosse piatto, tondo, ovale … e così via. Con la nuova mano robotica non devo fare così tante “strategie” perchè non è così limitata e I adatta facilmente a ciò che si decide di afferrare.
Juan Arredondo (Sergente U.S. Army), età 27 anni, Texas
“Ogni giorno che vivo, la mano i-Limb mi sorprende. Posso afferrare un bicchierino di plastica del caffè, senza romperlo. Con la mia precedente protesi mioelettrica, dovevo davvero concentrarmi su quanta pressione stavo mettendo nella presa. La mano i-Limb funziona in modo naturale. Posso afferrare la tazzina come una persona normale.”
Sergio Carpenteri
CENTRO ORTOPEDICO ESSEDI
Castellanza (VA)












